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Non smetteremo mai di pagare il canone RAI

Canone Rai addio? Non proprio, o non ancora. L’eventuale iter è lungo e tortuoso, ma un primo segnale in questo senso è arrivato dallì’Unione Europea, e segnatamente dalla Commissione Petizioni dell’Europarlamento, che ha dichiarato ammissibile la petizione depositata nel dicembre 2012 dall’europarlamentare leghista Mara Bizzotto congiuntamente al Clirt (Comitato per la Libera Informazione Radio Televisiva) di Marostica (VI).

PETIZIONE

La petizione depositata in commissione chiede non solo l’abolizione del canone, ma anche l’apertura di una procedura d’infrazione comunitaria contro l’Italia per violazione della libera concorrenza. La commissione, presieduta da Erminia Mazzoni (Pdl), ha dato il via libera ufficiale all’ammissibilità delle questioni sollevate. “Si tratta di un risultato storico che premia la nostra battaglia per cancellare la tassa più odiata dagli italiani”, ha commentato la Bizzotto. La parlamentare del Carroccio ha ricordato che ”l’anomalia tutta italiana del canone Rai” risale ancora ad un Regio Decreto del 1938.

BILANCIO RAI

Intanto, a seguito della riunione del Consiglio d’Amministrazione, la Rai ha diffuso una nota coi risultati economico finanziari del primo semestre 2013, anticipati dal direttore generale Luigi Gubitosi. Le cifre mostrano una perdita di 3,2 milioni di euro a fronte di un risultato negativo, nello stesso periodo dello scorso anno, di 129 milioni di euro. Per l’azienda, il miglioramento è dovuto alle azioni di controllo sui costi, ma anche all’assenza dei grandi eventi sportivi (l’anno scorso i Campionati Europei di calcio). Questo nonostante una riduzione dei ricavi complessivi del gruppo di circa 50 milioni di euro rispetto al 2012, dovuto principalmente alla crisi complessiva del mercato pubblicitario. “In particolare il consuntivo del secondo trimestre 2013 ha fatto segnare un utile netto pari a 3,2 milioni di euro in miglioramento sia rispetto al primo trimestre, nel quale si era registrata una perdita di 6,4 milioni di euro, sia rispetto al secondo semestre del 2012 in cui la perdita fu di 117 milioni di euro”, si legge nella nota.

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